Le Mary Jane, segni particolari: punta tonda e cinturino

Queste scarpe dall’aria innocente e bon ton raccontano una storia che viene da lontano, storia che ha preso il via da un fumetto disegnato da Richard Outcault e che aveva come protagonisti Buster Brown e la sorella Mary Jane, che appunto indossavano scarpette a punta tonda con un laccetto…… Read More Le Mary Jane, segni particolari: punta tonda e cinturino

La passione che unisce due stili

In occasione del novantesimo compleanno del marchio Castañer, le espadrillas incontrano lo stiletto di Manolo Blahnik per realizzare una capsule collection di calzature che sarà in vendita dal prossimo novembre, come parte della pre-collezione spring-summer 2018.

Il progetto prevede due differenti linee: “Manolo by day” e “Manolo by night”, ognuna formata da tre modelli disponibili in sei colori diversi. In un perfetto bilanciamento, le espadrillas sono caratterizzate dalla punta accentuata mentre le classiche Castañer sostituiscono la loro zeppa con lo stiletto Manolo in due differenti altezze. In tutta la serie predomina il tipico nastro alla caviglia e l’utilizzo della juta…… Read More La passione che unisce due stili

Manolo Blahnik – The Art of Shoes

“Prego, avanti…”

E’ da poco stata inaugurata, a Palazzo Morando – Milano, la mostra “Manolo Blahnik – The Art of shoes” che resterà aperta sino ad aprile, prima di fare poi tappa all’Hermitage di San Pietroburgo, a Praga, a Madrid e in Canada.
La mostra è stata curata da Cristina Carillo De Albornoz che ha dichiarato: “Una calzatura di Manolo Blahnik, di primo acchito, è una creazione che ritrae senza una cornice temporale in modo sublime e armonioso la declinazione cromatica per volumi e per forma e, in secondo acchito, rivela tutta la sua artigianalità, qualità e bellezza. Dato che sono anche, spesso, confortevoli, il rapporto tra forma e funzione sfocia in un equilibrio perfetto. Quando si entra nell’universo di Manolo Blahnik, in questo affascinante labirinto, ci si accorge che il suo lavoro diviene arte”.

L’esposizione è articolata in sei sezioni tematiche, 212 paia di calzature e 80 disegni, che Blahnik ha selezionato dal suo archivio privato fra oltre 30 mila modelli ed è incorniciata dalle sale settecentesche di Palazzo Morando, fra affreschi, arredi d’epoca, in un’atmosfera da sogno.
Partendo dai modelli del 1971 ispirate all’arte di Goya e Picasso, passando a quelle realizzate per il film “Marie Antoinette” di Sofia Coppola, arrivando alle ultime linee tutte realizzate con un estro geniale da questo stilista sognatore, che si è sempre avvalso della sapiente collaborazione di artigiani lombardi.

Arte, moda e artigianato sapientemente miscelati per dar vita a manufatti da sogno perlopiù realizzati senza l’uso di pellame, ma in tessuto: raso, sete pregiate, taffetà, satin, velluto, con l’aggiunta di argento, paillettes e strass ed in un caleidoscopio di colori e forme.
Au revoir Monsiuer Blahnik…
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