Yves Saint Laurent: moda e arte…

… un sodalizio che cambiò il modo di vestire delle donne a partire dalla metà del secolo scorso.
“Il più bell’abito che può abbigliare una donna sono le braccia dell’uomo che ama. Ma, per chi non ha la possibilità di trovare questa felicità, io sono qui.”…… Read More Yves Saint Laurent: moda e arte…

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Marco Lodola – l’artista che…

… considera i critici d’arte un po’ psicanalisti, perché ogni volta che una sua opera andava al giudizio di un critico veniva contestualizzata ed il critico stesso spiegava a lui artista perché aveva fatto la tal cosa. Simpatico, no? Anche perché non sempre un artista nell’atto di creare si pone tante domande. A volte proprio i critici danno spiegazioni illuminanti per gli artisti stessi…… Read More Marco Lodola – l’artista che…

Matisse – Jazz

Questo è un post diverso dagli altri, infatti non sarò io l’autore, ma bensì il Maestro Matisse. Potrà sembrare assurdo e razionalmente forse lo è, ma quando ho letto queste parole, quando ho capito la reale importanza di questi concetti, mi sono reso effettivamente conto, che dell’arte fino a quel momento, non avevo capito niente. Vi riporto di seguito, nella più integralità possibile, alcune annotazioni di uno dei protagonisti dell’arte moderna.

Buona lettura

Se ho fiducia nella mia mano che disegna, è perchè quando le insegnavo a servirmi mi sono sforzato di non lasciarle mai prendere il sopravvento sul sentimento. Sento benissimo, mentre la mano svolge la sua parafrasi, se c’è disaccordo tra noi: tra essa e quel non so che, in me che sembrerebbe esserle sottomesso. La mano non è che il prolungamento della sensibilità e dell’intelligenza. Quanto più è pronta tanto più è obbediente. Non bisogna che la serva divenga padrona. Trarre la felicità da se stessi, da una buona giornata di lavoro, dalla schiarita che è riuscita a portare nella nebbia che ci avvolge… Un artista non deve mai essere prigioniero di se stesso, prigioniero d’una maniera, prigioniero di una reputazione, prigioniero di un successo. Non hanno scritto i Goncourt che gli artisti giapponesi dell’età dell’oro cambiavano più volte il nome, nel corso della loro vita? Questo mi piace: volevano salvaguardare la loro libertà.

Purtroppo, come si legge nelle ultime righe, oggi in un mondo apparentemente libero, un’artista vive schiavo di se stesso. Non si premia la bravura ma bensì la reputazione. Chissà la fuori, quanti Picasso, quanti Monet, quanti Matisse ci sono… E noi qui, ad elogiare una branca di caproni che ci vuole spacciare per arte un bicchiere pieno di piscio umano o un’insieme di “tarabaccoli” e cianfrusaglie che spaziano dal cadavere di una bicicletta, al disco da flessibile ammucchiati tutti insieme. Abbiamo raggiunto la saturazione artistica o… siamo giunti al capolinea?… Read More Matisse – Jazz

Le “Alcove” di Matisse

Negli anni venti Matisse, quasi volersi prendere una pausa dalla continua ricerca pittorica, svolta negli anni precedenti. Piccole “alcove” coloratissime vengono create nel suo studio. Matisse ritrae quasi sempre le modelle nude o vestite all’orientale. Uno dei più degni di nota è forse “Figure décorative sur fond ornamental”, il quale sembra quasi scolpito nel legno. Riccamente decorato in ogni minimo particolare, dal vaso in ceramica bianco e azzurro, al tappeto ornamentale sul quale poggia elegante, il piede della modella. Uno specchio veneziano appeso alla parete, dietro le spalle della modella, che si confonde con la tappezzeria dai motivi floreali. Siamo nel 1925… Read More Le “Alcove” di Matisse

Il sole nel ventre – Matisse

Se si esclude un soggiorno in Corsica e a Tolosa nel 1898, il primo vero impatto di Matisse con il sud e il Mediterraneo, quello rivelatore, risale al 1904. Ed è Saint Tropez, allora piccolo anfiteatro di case rosse chiuso tra la sua baia e le Corniche des Maures.

Per chi era convinto che si nasce con la sensibilità di tutta un’epoca, l’incontro di Saint Tropez con Signac e Cross diventa una grande occasione, tanto più se l’ora è quella delle tentazioni irresistibili. I primi quadri divisionisti di Matisse sono Golfo di Saint Tropez e Terrazza a Saint Tropez. Ma l’opera maestra di questo esordio mediterraneo è Lusso, calma voluttà. E’ rappresentazione di un sogno sensuale dove paesaggio e corpi emergono da una stessa vibrazione luminosa. Malgrado il linguaggio visibilmente sperimentale, il respiro cosmico della scena rimanda alle Bagnanti di Cèzanne. La citazione permetterebbe insomma a Matisse di nobilitare un mezzo espressivo in cui in fondo non crede e di verificarne la risposta al soggetto.

Per Matisse è la svolta. I tasselli colorati di Lusso, calma e voluttà esplodono espandendosi sulla tela come colpi di frusta, in taches dal timbro acuto e contrastato che fanno intravedere dietro la tela nuda. L’immagine perde ogni traccia di modellato tonale e la pennellata fluisce libera, gestuale, spericolata. La profondità rinasce come spazialità cromatica, per accordi tra una campitura e l’altra di pigmento, ignara di qualsiasi espediente prospettico.

La vita verso il connubio espressione-decorazione a cui doveva approdare il suo stile, comincia forse da qui.… Read More Il sole nel ventre – Matisse