…quelle due parole

“Mi manchi…”: può capitare, nella vita, di dirlo a qualcuno (non necessariamente un/una partner…): parole intense, profonde; parole che “entrano dentro”, che fanno breccia nel cuore di chi le ascolta. Parole che nono sono mai, “soltanto”, parole…, ma sono molto di più. Suonano come un’ammissione di consapevolezza (non più solo “presumibile”), di una certa “fragilità” dell’anima, ormai, in qualche modo, “dipendente” dalla presenza di un’altra persona (anima…), per poter prendere piena coscienza di uno stato di benessere, finalmente raggiunto. Quel benessere che, talvolta, riesce a sembrarci, senza inutili azzardi, “felicità”…