Missoni dialoga con il mondo dell’Arte

Si apre oggi presso il Museo Archeologico di Sesto Calende - VA la mostra Marc Chagall, Ottavio Missoni. Sogno e colore a cura di Luca Missoni, sarà possibile visitarla sino al prossimo 31 Dicembre. Attraverso questo percorso multidisciplinare è possibile, attraverso dipinti, arazzi, tele, tessuti e maglieria, cogliere l'affinità delle opere dei due personaggi, che non solo amavano il colore in tutte le sue forme, ma avevano in comune il fatto di aver subito nella loro vita: l'esilio. Ottavio Missoni nato a Ragusa di Dalmazia, dopo una prigionia di guerra in Egitto, visse l'esilio a Trieste insieme alla sua famiglia; Marc Chagall di religione ebrea, nato in Bielorussia ed in seguito naturalizzato francese, visse l'esilio negli USA in concomitanza con le persecuzioni naziste. Ottavio Missoni dichiarò: ”Il colore è parte integrante del mio DNA. Dalla Dalmazia e Ragusa ho portato con me il blu e il rosso e l’arancio dei tramonti sul mare Adriatico,. Caldo discorso giallo e marrone su rocce e sabbie, eroso dalle onde Neri non può mancare, si amalgamano E poi il. viola, il mio colore preferito, in tutte le sue sfumature. Anche se non si nota a prima vista, è sempre presente “. Sicuramente se questi personaggio avessero avuto la fortuna di incontrarsi, avrebbero sicuramente collaborato, creando insieme espressioni d'arte di grande atmosfera cromatica e onirica.

Missoni, Knitown

Milan Design Week Knitown coniuga moda, design e maglia Missoni. Un paesaggio astratto, surreale. Uno skyline in scala domestica di edifici, dai muri morbidi e colorati, ricoperti da tessuti di maglia emblematici e diversi. Una città gentile, invitante, pervasa di suggestive sonorità, che affascina e seduce i sensi. È una KNITOWN a onde e a zigzag, a righe e a greche, in cui si coniugano la memoria e la vitalità nel presente del linguaggio Missoni. Una moda che diventa mondo, trama di indoor e outdoor variopinti e gioiosi. Fantasia di accordi cromatici, disegni e note musicali. Knitown è uno scenario concepito dall'artista Aldo Lanzini con la direzione creativa di Angela Missoni.