Giù la maschera!

La ragazza, come me, aspetta il suo “turno” in coda fuori dalla tabaccheria; sta parlando al cellulare con voce alta, forse per cercare di sovrastare quella del proprio cagnolino bianco, che per qualche oscura ragione, pare avercela con il sottoscritto...

Così piccola e… gustosa!

Di tanto in tanto, ora che la stagione ha virato decisamente verso l’Autunno, magari passeggiando in centro, sarà facile imbattersi nei venditori di “caldarroste”…: piacevole tenerle tra le mani, così calde; divertente sbucciarle, così croccanti; delizioso gustarle, così dolci! Ci sono varie leggende, a proposito della castagna… Ve ne propongo un paio...

La casa del Vate

«Ho trovato qui sul Garda una vecchia villa appartenuta al defunto dottor Thode. È piena di bei libri… Il giardino è dolce, con le sue pergole e le sue terrazze in declivio. E la luce calda mi fa sospirare verso quella di Roma. Rimarrò qui qualche mese, per licenziare finalmente il Notturno»: così scrive d'Annunzio alla moglie Maria in una lettera del febbraio del 1921, cioè pochi giorni dopo il suo arrivo a Gardone; nelle intenzioni del poeta il soggiorno gardesano doveva durare dunque solo poche settimane per completare la stesura del suo ultimo romanzo, mentre oggi si sa che quella gardonese sarebbe diventata la sua ultima e definitiva dimora...

…un tagliatore di bambù

Spesso i cosiddetti “racconti popolari”, costituiscono vere e proprie “perle” nascoste della cultura di un popolo, che un attento lavoro di “recupero” riesce a portare alla luce, a beneficio di tutti. Il Taketori monogatari ("Il racconto di un tagliatore di bambù"), per esempio, datato al X secolo e meglio noto col titolo “Storia di un tagliatore di bambú”, è la trasposizione letteraria di un novella popolare giapponese, e viene considerato il più antico esempio di narrativa nel Paese del Sol Levante...

Chi c’è al timone…?

L’incognita di una “sfida” ci attrae: ci fa paura, d’accordo, ma non resistiamo al suo fascino. Perché noi, gli esseri umani, siamo fatti così. Le difficoltà ci mettono alla prova; ci sfibrano; ci piegano; talvolta ci spezzano, ma ci “formano” e, soprattutto, non consumano la nostra innata vocazione al voler “andare oltre”; al cercare la “via d’uscita”; al voler apprendere da ogni situazione, incluse quelle più dolorose, che spesso si incontrano in quel “percorso” imprevedibile che è la vita...

C’è contagio e… contagio

Effettivamente non è facile trovare la quadra con questo nostro nuovo vivere quotidiano. E ce lo aspettavamo… Bere un caffè al bar, stando sempre ben attenti a non perdere le distanze; cibarsi code interminabili all’ufficio postale, per una raccomandata, o al supermarket, per fare la spesa, tra guantini monouso e termometri ultra rapidi, è frustrante, prim’ancora che insolito e assolutamente inimmaginabile, fino a poco tempo fa...

Tra Passato e Futuro?

Chi “conosce” davvero il Tempo? Ecco come potremmo sintetizzare (riducendola all’osso), l’antica questione che ci lega, inestricabilmente, alla dimensione temporale, così sfuggente e che, tuttavia, contiene e avvolge, ogni attimo della nostra esistenza…