…un tagliatore di bambù

Spesso i cosiddetti “racconti popolari”, costituiscono vere e proprie “perle” nascoste della cultura di un popolo, che un attento lavoro di “recupero” riesce a portare alla luce, a beneficio di tutti. Il Taketori monogatari ("Il racconto di un tagliatore di bambù"), per esempio, datato al X secolo e meglio noto col titolo “Storia di un tagliatore di bambú”, è la trasposizione letteraria di un novella popolare giapponese, e viene considerato il più antico esempio di narrativa nel Paese del Sol Levante...

Come non possederlo?

“Sin dalle età di sei anni ho amato dipingere qualsiasi forma di cosa. All’età di cinquanta ho disegnato qualcosa di buono, ma fino a quel che ho raffigurato a settant’anni non c’è nulla degno di considerazione. A settantatré ho un po’ intuito l’essenza della struttura della natura, uccelli, pesci, animali, insetti, alberi, erbe...

Il Tempio Zojoji

Il Tempio Zojoji fu fondato nel 1393 nella regione di Kanto nel Giappone orientale, come seminario Jodo shu. Quest’ultimo era stato sviluppato dal Gran Maestro Shan-tao con lo scopo di propagare il buddismo, fino ad allora limitato principalmente allo stato e alla nobiltà, al fine di portare uguale salvezza a tutte le persone...

Sumo: non solo lotta

Sfogliando (a dire il vero senza troppa intenzione), una rivista di viaggi, mentre aspettavo il mio turno dal barbiere, mi sono imbattuto in un interessante articolo su un antico sport (ma in realtà, stando alla tradizione, si tratta di una vera Arte), tipico del Paese del Sol Levante: il Sumo...

Una Tigre chiamata Kanazawa…

La corretta pratica delle Arti Marziali, è noto, mira alla elevazione spirituale dell’individuo, anche attraverso una rigida disciplina fisica, come insegna la stessa pratica dello Zen. Separare la sfera fisica da quella spirituale, nello studio delle Arti Marziali, è un diffuso “errore” in cui superficialmente cadiamo noi occidentali, ma che è assolutamente inconcepibile per i Maestri Orientali...