Benvenuto 12 Dicembre

L’alberello di Natale

Un allegro alberello di Natale

si mette all’improvviso a camminare,

afferra con il ramo un valigione

e si dirige in fretta alla stazione.

Prende un biglietto per il Monte Bianco,

poi si sdraia in cuccetta perché è stanco,

i viaggiatori che gli son vicini

gli chiedono di spegnere i lumini.

Quando arriva in montagna l’alberello

scende dal treno con valigia e ombrello.

Deve trovare presto un posticino

sul Monte Bianco, accanto a un altro pino.

-Cos’hai fatto?- gli chiedono i fratelli.

-Chi ti ha abbandonato con tutti quei gioielli?-

Sono stati i bambini a farmi festa,

mi hanno messo una corona in testa,

ma avevo tanta tanta nostalgia

e ho deciso di venire via.

Volevo i miei monti, le mie stelle,

le favole del vento, così belle,

volevo la vostra compagnia,

ed è per questo che son venuto via-.

-E ora,- gli chiedono gli amici

che di averlo vicino son felici,

-cosa farai con tutti quei lumini?-

-Farò luce, d’inverno, agli uccellini-.

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È arrivato Dicembre

L’anno scorso, su questo blog, abbiamo realizzato un particolare calendario dell’avvento, pubblicando ogni giorno una leggenda, un racconto o qualcosa che ci conducesse per mano al Natale.

Quest’anno, abbiamo pensato di darci appuntamento quotidianamente, pubblicando un aforisma, una frase o un piccolo pensiero che ci accompagni verso questa sentita Festività.

Oggi ne pubblicheremo tre, perché è già 3 Dicembre, da domani, ogni giorno, sino al 24 Dicembre avremo questo piccolo appuntamento.

1 Dicembre

E se invece venisse per davvero?
Se la preghiera, la letterina, il desiderio
espresso così, più che altro per gioco
venisse preso sul serio?
Se il regno della fiaba e del mistero
si avverasse?

Dino Buzzati

2 Dicembre

Si vestì, col meglio che aveva, e uscì per la via. La gente si riversava fuori, com’egli l’aveva vista con lo Spirito del Natale presente. Camminando con le mani dietro, Scrooge guardava a tutti con un sorriso di soddisfazione. Era così allegro, così irresistibile nella sua allegria, che tre o quattro capi ameni lo salutarono: “Buon giorno, signore! Buon Natale!” E Scrooge affermò spesso in seguito che di tutti i suoni giocondi uditi in vita sua, i più giocondi, senz’altro, erano stati quelli.

Charles Dickens

3 Dicembre

Amo la neve per la stessa ragione per cui amo il Natale: unisce le persone, mentre il tempo si ferma. Le coppie che si tengono per mano serpeggiano pigramente per le strade e bambini tirano le slitte e si inseguono con le palle di neve. Nessuno sembra essere in corsa per sperimentare qualcosa di diverso dalla gloria del giorno.

Rachel Cohn

20 Dicembre – Esotico Natale!

Nell’arcipelago delle Filippine la religione più diffusa è quella Cattolica.

Potrebbe, quindi, apparire scontata l’importanza che le genti di questo suggestivo angolo di mondo attribuiscono alla Festività della Natività: il Santo Natale.

Da quelle parti, infatti, il periodo natalizio è vissuto molto intensamente: quando si augura a qualcuno “Maligayang Pasko!” (Buon Natale!), lo si fa con trasporto ed entusiasmo sinceri…

Quello Filippino, non per niente, è un popolo sanguigno, capace di vivere a 360° le proprie emozioni, contagiando chiunque, eventuali turisti inclusi.

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In queste isole si comincia a respirare aria di Natale già dal mese di settembre, quando, per strada, si possono già ascoltare i primi canti natalizi, piacevole premessa ai festeggiamenti veri e propri, che prenderanno l’avvio il 16 Dicembre, in occasione della celebrazione della cosiddetta “Messa del Gallo” (così chiamata per via dell’ora: le quattro antimeridiane!).

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I festeggiamenti natalizi, su queste isole, raggiungono il loro apice il 24 Dicembre, giorno in cui due attori, nei panni di Giuseppe e Maria, vanno di casa in casa, nella ricerca di un alloggio; ricerca che avrà termine solo quando i due sposi giungeranno in chiesa, dando inizio alla celebrazione della Messa Solenne, terminata la quale tutti si riuniranno in famiglia, per consumare il “cenone” (la Noche Buena), a base di pollo arrosto, prosciutto, formaggio, cioccolata calda, mele, uva, arance e numerosi dolci tipici.

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Durante questa magica notte su ogni finestra brillano particolari lanterne, a simboleggiare la Stella Cometa che guidò i Re Magi fino alla Stalla della Natività…

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Tra le “golosità” filippine di questo periodo, vanno certamente annoverati il “salabat” ed il “kakanin”, rispettivamente, una bevanda a base di zenzero, da bersi calda e gustosi dolcetti a base di riso, che vengono offerti a quanti, durante le feste, fanno visita alle famiglie, per intonare canti di Natale…

cura by Roberto Pellegrini

Acrobazie… di Natale

A fine Novembre, inizio Dicembre (giorno più, giorno meno), le città indossano la tanto attesa livrea natalizia. Di solito, è un “evento” che ci coglie sempre un po’ di sorpresa (per dirla proprio tutta, ho l’impressione che, di anno in anno, ci si arrivi sempre con un leggero, ma costante, anticipo: pavento scenari estivi con addobbi natalizi!), risvegliando in noi la voglia di shopping (complice, forse, l’arrivo della tredicesima…).

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Fermo restando – e me ne convinco sempre di più – che l’abito non faccia il monaco, per la gioia immacolata dei bambini e per quella un po’ più “smaliziata” dei grandi, giardini pubblici, piazze, centri commerciali e vetrine indossano vivaci intermittenze luminose e decorazioni sempre più accattivanti, che sembrano ripetere un solo, martellante messaggio: auguri, d’accordo, ma spicciati a fare il tuo acquisto, o ti ridurrai a correre, come un forsennato, da un negozio ad una libreria, proprio la sera della Vigilia…

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Naturalmente, anche le blasonate strade del centro non sfuggono a questa simpatica e allegra “mise en scène”, con un solo, piccolo neo: la comparsa dei rompi-p**** (di Natale, è sottinteso, no?…).

Evidentemente compresi nel “pacchetto-luminarie”, infatti, sul Corso principale della mia città (ma penso accada dappertutto), oltre alle note lucine colorate si materializzano (forse giungendo, con lungimirante anticipo, anche loro dalla Lapponia), orde di imbonitori famelici.

Capisco il bisogno di lavorare e, soprattutto, quello di arrotondare le entrate, specie per uno studente, ma capisco un po’ meno lo spingersi “oltre” nell’importunare il prossimo (perché di questo si tratta, in fin dei conti…), a tutti i costi. E a prescindere, talvolta infischiandosene persino del buon senso. Nel tardo pomeriggio di ieri ho assistito ad una scena che vorrei limitarmi, nel definire ridicola: un signore procede tranquillamente in bicicletta, lungo Corso Garibaldi, quando da un manipolo di personaggi vestiti tutti allo stesso modo, si stacca un ragazzo che gli si para davanti per fermarlo, presumo, per proporgli qualcosa (un acquisto, un viaggio, un invito a cena, un iniziativa benefica: poco importa…), costringendo il malcapitato ad una sonora e acrobatica frenata d’emergenza, con allegata (e censurata), serie di improperi, all’indirizzo dell’incauto giovanotto.

Carissimo imbonitore intraprendente, rompi pure tutte le scatole che vuoi (possibilmente con fiocco argentato e nastrino rosso, vista l’occasione…), ma rispetta, almeno, il mio diritto a non rompermi l’osso del collo, iva inclusa.

Buone Feste.

by Roberto Pellegrini

… e da domani conto alla rovescia

Quest’anno, sul blog, una piccola novità ci accompagnerà al Natale.

Ogni giorno avremo un appuntamento all’interno del quale “apriremo” virtualmente una finestrella del Calendario dell’Avvento e come in ognuno di questi calendari troveremo una piccola sorpresa.

Nel nostro caso, quotidianamente, scopriremo: una fiaba, una leggenda, una tradizione con attinenza alla neve, al ghiaccio o al Natale.

Mi auguro che sia un’iniziativa a voi gradita, vi aspetto quindi domani, per scoprire la prima sorpresa…

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La magia del Natale

Ormai è vicino, il Santo Natale. I bambini sono in trepida attesa, conto alla rovescia per Babbo Natale che potrebbe calarsi giù dal camino da un momento all’altro la notte di Natale. Letterina scritta e spedita per tempo, perchè anche Babbo Natale ha bisogno di tempo per procurarsi tutti i giocattoli, ma soprattutto; la cosa più importante di tutte in assoluto è …fare i bravi. A scuola, a casa, dai nonni, con gli amichetti, non dire parolacce, ecc…

Che bella la magia del Natale!

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