È arrivato Dicembre

L’anno scorso, su questo blog, abbiamo realizzato un particolare calendario dell’avvento, pubblicando ogni giorno una leggenda, un racconto o qualcosa che ci conducesse per mano al Natale.

Quest’anno, abbiamo pensato di darci appuntamento quotidianamente, pubblicando un aforisma, una frase o un piccolo pensiero che ci accompagni verso questa sentita Festività.

Oggi ne pubblicheremo tre, perché è già 3 Dicembre, da domani, ogni giorno, sino al 24 Dicembre avremo questo piccolo appuntamento.

1 Dicembre

E se invece venisse per davvero?
Se la preghiera, la letterina, il desiderio
espresso così, più che altro per gioco
venisse preso sul serio?
Se il regno della fiaba e del mistero
si avverasse?

Dino Buzzati

2 Dicembre

Si vestì, col meglio che aveva, e uscì per la via. La gente si riversava fuori, com’egli l’aveva vista con lo Spirito del Natale presente. Camminando con le mani dietro, Scrooge guardava a tutti con un sorriso di soddisfazione. Era così allegro, così irresistibile nella sua allegria, che tre o quattro capi ameni lo salutarono: “Buon giorno, signore! Buon Natale!” E Scrooge affermò spesso in seguito che di tutti i suoni giocondi uditi in vita sua, i più giocondi, senz’altro, erano stati quelli.

Charles Dickens

3 Dicembre

Amo la neve per la stessa ragione per cui amo il Natale: unisce le persone, mentre il tempo si ferma. Le coppie che si tengono per mano serpeggiano pigramente per le strade e bambini tirano le slitte e si inseguono con le palle di neve. Nessuno sembra essere in corsa per sperimentare qualcosa di diverso dalla gloria del giorno.

Rachel Cohn
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2 Dicembre – La leggenda degli angeli di neve

La neve ci fa tornare tutti un po’ bambini ed il divertimento è assicurato.

Uno dei giochi che da bimba più mi piaceva fare, quando la neve cadeva abbondante, erano gli angeli di neve. Fra risa, schiamazzi e richiami degli adulti, tutti i bimbi del quartiere si rotolavano nel soffice manto e creavano tanti angeli di neve.

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A questo gioco è legata una leggenda che ho imparato da Emanuela.

C’era una volta un angelo che volava alto nel cielo. Amava volteggiare fra le nuvole e tuffarsi su esse come fossero un morbido mare di panna montata. Un giorno l’angelo, facendo capolino da uno scorcio creato da un soffio di vento, sotto di lui scorse un’altra soffice nuvola bianca che sembrava morbida proprio come le sue nuvole.

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Incuriosito si recò da San Pietro e gli chiese cosa potesse esserci di tanto bello sulla terra da essere paragonabile al suo Regno. San Pietro gli disse che quello che aveva visto era la neve. L’angelo chiese il permesso di poter scendere sulla Terra per vedere se era morbida. San Pietro disse che poteva scendere, ma che doveva far attenzione, perché non avrebbe potuto usare le ali.

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L’angelo aspettò che scendesse la notte, chiuse gli occhi e si buttò giù in picchiata. Atterrò sulla schiena, ma non sentì nulla: la neve era morbida come le nuvole. Aprì gli occhi, l’aria era fredda, un brivido gli percorse il corpo, ma era bellissimo! Stette qualche minuto così, poi provò ad alzarsi, ma non ci riuscì…il suo corpo non si muoveva.

Provò allora a muovere le ali…si muovevano, ma non si staccavano da terra. Sbattevano su e giù lasciando sulla neve le loro impronte, ma non volevano sollevarsi. L’angelo continuò a muovere le ali senza stancarsi mai, perché comunque era una sensazione bellissima! La luna dopo qualche ora si ritirò e fece capolino il sole.

Il sole chiese all’angelo cosa facesse per terra. Lui, che aveva un po’ di vergogna a farsi vedere così, rispose che non era un angelo del cielo, ma bensì un angelo della neve. Il sole disse che non  sapeva  dell’esistenza di questo tipo di angeli. L’angelo rispose che ce n’erano pochi. Il sole chiese all’angelo cosa avrebbe fatto quando la neve si sarebbe sciolta. Era davvero una bella domanda!

L’angelo allora fece un patto con il sole. Il sole l’avrebbe aiutato e in cambio lui sarebbe diventato il suo personale angelo della neve. Il sole allungò il suo raggio. L’angelo quando sentì il calore ebbe un po’ paura, tuttavia non avendo altra scelta, lasciò che la sua ala fosse catturata dal sole.

In un attimo il corpo infreddolito riacquistò calore e man mano che saliva diveniva sempre più caldo, sempre di più, finché le delicate piume cominciarono a bruciare e in un attimo l’angelo prese fuoco. Il sole restò lì impietrito: non pensava che l’angelo potesse essere così delicato! Arrivò la sera e il sole era sempre più abbattuto per ciò che era accaduto.

Incrociò per un attimo la luna che, colpita dal suo sguardo triste, gli chiese che cosa fosse accaduto. Il sole le raccontò tutto. La luna per consolarlo, gli disse che il cielo era pieno di angeli, ma il sole rispose che quello era il SUO ANGELO DELLA NEVE ed era UNICO!

Dopo queste parole lasciò il cielo alla luna e sparì. La luna lo guardò allontanarsi e forse non capì mai quello che aveva provato il sole, perché lei non aveva mai visto un angelo della neve e…chissà…forse nessuno ne avrebbe mai più visto un altro.

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… e da domani conto alla rovescia

Quest’anno, sul blog, una piccola novità ci accompagnerà al Natale.

Ogni giorno avremo un appuntamento all’interno del quale “apriremo” virtualmente una finestrella del Calendario dell’Avvento e come in ognuno di questi calendari troveremo una piccola sorpresa.

Nel nostro caso, quotidianamente, scopriremo: una fiaba, una leggenda, una tradizione con attinenza alla neve, al ghiaccio o al Natale.

Mi auguro che sia un’iniziativa a voi gradita, vi aspetto quindi domani, per scoprire la prima sorpresa…

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La neve non ammette errori: l’outfit perfetto

La neve ha il suo fascino e passare qualche giorno o anche solo una giornata tra le suggestive atmosfere che ci regalano i caratteristici paesi di montagna è un diversivo molto piacevole.

La cosa più importante, però, è arrivare nelle località montane con l’equipaggiamento corretto, in termini di abbigliamento, per poter godere appieno della vacanza, senza soffrire il freddo e senza farsi cogliere impreparati.

Questo periodo dell’anno è considerato generalmente uno di quelli più propizi per gli amanti dello sci, infatti le giornate iniziano ad allungarsi.

In montagna, le variazioni termiche alle quali spesso si va incontro inducono alla necessità di vestirsi a strati in modo da essere pronti a qualsiasi evenienza, infatti è risaputo che il miglior modo per proteggersi dagli agenti atmosferici è quello di indossare, uno sopra l’altro tre o quattro strati di abbigliamento, adottando il sistema detto “a cipolla”:

  • un basic layer direttamente sulla pelle
  • first / second / third intermedi
  • e per finire lo strato esterno, in gergo denominato “guscio”, solitamente impermeabile per apporre una barriera al vento e all’ acqua, garantendo l’impermeabilità.

Al variare, quindi, delle condizioni esterne basterà togliere o aggiungere indumenti senza accusare freddo o sudore, mantenendo così inalterata la temperatura corporea.

Riassumendo, l’abbigliamento adatto dovrà sicuramente avere le seguenti caratteristiche: proteggere dal freddo, favorire la traspirazione, agevolare la termoventilazione ed essere comodo per non ostacolare i movimenti.

Tutto questo Reda Rewoolution lo sa; ho scoperto questa azienda dopo un’ accurata indagine sul mercato, per individuare l’ abbigliamento che rispondesse alle caratteristiche sopra elencate. Reda Rewoolution nasce da Reda, azienda che da più di 150 anni si dedica alla produzione tessuti, seguendo dall’inizio alla fine, tutto il processo di produzione e la sua mission è esaltare le naturali proprietà della lana, che sin dall’antichità, l’ uomo ha imparato a conoscere ed apprezzare, utilizzando processi tecnologici sempre più innovativi, facendo della lana un’ alternativa naturale ai materiali sintetici, rispettando al massimo l’ ambiente.

Tutti i loro capi sono lavorati utilizzando lana merino proveniente dalla Nuova Zelanda e filati con un sistema innovativo, chiamato Compact3.

Tale sistema dona ai capi una traspirazione ottimale favorendo il benessere della pelle, inoltre ogni capo risulta morbidissimo al tatto, elastico, resistente e, non da ultimo, ha la caratteristica di un alto potere assorbente che previene la formazione di cattivi odori. Non solo, i capi Reda Rowoolution sono facili da lavare, possono essere trattati in lavatrice a basse temperature e, con un ferro a vapore, si stirano con pochissima fatica.

Sfruttando la principale caratteristica della lana che è quella di riuscire ad immagazzinare una notevole quantità di aria, permettendo un maggiore potere di isolamento termico rispetto ad altre fibre, Reda Rewoolution realizza una serie di capi che hanno la caratteristica di combattere il freddo in Inverno ed il caldo in Estate.

Reda vanta, inoltre, la certificazione ambientale EMAS, in virtù del suo processo produttivo all’insegna della sostenibilità e del rispetto per l’ambiente, che, come sopra detto, comincia in Nuova Zelanda, da dove provengono le lane e si svolge per intero nello stabilimento di Biella, garantendo alla fine della filiera, un prodotto completamente Made in Italy.

Le linee dal design minimal rendono questi capi sempre attuali e di fattura raffinata, evidenziando l’esperienza acquisita nel settore tessile da questa azienda secolare.

Tutti i capi sono acquistabili comodamente online, attraverso il dinamico e-commerce messo a disposizione dei clienti fidelizzati e nuovi, nel quale, a portata di click, vengono dettagliatamente descritte tutte le caratteristiche di ogni capo, le taglie, i colori disponibili, il peso e un’informativa molto utile contenente i metodi di lavaggio.

A questo punto, dopo aver fatto le nostre scelte, non ci resta che preparare la valigia per una vacanza all’insegna del divertimento, del confort e della sicurezza.

Qui di seguito vi mostro le mie scelte “PER LEI” e “PER LUI”.

PER LEI

BASIC LAYER

Reggiseno BRA realizzato in comodo jersey di lana merino

da abbinare a SURI slip, anch’esso realizzato in jersey di lana merino

e, a completamento del basic layer, una canotta intima DREW, caratterizzata da una straordinaria leggerezza e dalle cuciture piatte contro ogni tipo di sfregamento per un confort ottimale.

FIRST LAYER

Per il primo strato ho scelto l’ideale maglia a maniche lunghe ZOOM in lana merino, molto confortevole, capo che fa parte della proposta grafica della collezione Outdoor Zeda Rewoolution

abbinata ai leggins in lana merino TOFANINA, caratterizzati da tagli ergonomici per una perfetta vestibilità ed un confort garantito.

Indumenti, questi, che garantiscono una temperatura corporea sempre costante, aiutando la pelle a respirare.

SECOND LAYER

La mia scelta per il secondo strato è caduta sulla fleece a maniche lunghe CUDDLE, realizzata in Woolpile, che consente di trattenere l’aria ed assicurare termicità anche a basse temperature, con zip e coulisse elastica regolabile al fondo e comodissime tasche laterali zippate.

THIRD LAYER

Per finire, il mio “guscio” ideale è composto da pantaloni da sci AMY, realizzati in Tecno Gabardine, foderati e leggermente imbottiti, con pettorina e bretelle regolabili.

abbinati a ROXANNE, una bellissima giacca da sci, anch’essa realizzata in Tecno Gabardine, dotata di cappuccio e collo alto per una protezione ottimale e di polsini regolabili.

Il Tecno Gabardine è un tessuto estremamente pratico, pensate, potrete lavarlo direttamente in lavatrice a 30°, caratteristica che lo rende ancor più desiderabile.

PER LUI

BASIC LAYER

Lo strato direttamente a contatto con la pelle è composto da boxer DAVE, realizzati in jersey di lana merino e dalla canotta ATIK prodotta in rete di puro merino; questo tipo di lavorazione caratterizzata dal una trama, come dice la parola stessa, a rete, che possedendo una struttura aperta, favorisce la ventilazione e, per conseguenza, il sudore viene veicolato con rapidità verso l’esterno, garantendo massima traspirabilità.

FIRST LAYER

Per il primo strato ho scelto la grintosa maglia a maniche lunghe ENERGY, in jersey di lana merino,

abbinata a leggins termici PEAK dai tagli ergonomici garanti di un perfetto confort.

SECOND LAYER

Secondo strato composto dalla felpa TAU, a maniche lunghe, con cerniera, realizzata in maglia tessuto in lana merino che garantisce un elevato isolamento termico pur mantenendo una buona traspirazione.

THIRD LAYER

Per il “guscio” la mia scelta è caduta sui pantaloni da sci REVOLVER in Tecno Gabardine, vita alta, comede tasche zippate, pettorina e bretelle regolabili.

abbinati alla giacca da sci ECHOES realizzata anch’essa in Tecno Gabardine  e con una leggera imbottitura di ovattina di lana, collo alto e cappuccio. Calda, leggera e molto confortevole.

Prima di chiudere la valigia, non dimenticate due accessori sfiziosi ed irrinunciabili: lo scaldacollo SNOWFLAKES per lei e PEACKS per lui, quest’ ultimo convertibile in berretto.

e gli utilissimi guanti unisex UNDGLO.

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Reda Rewoolution è la scelta giusta per la soluzione di ogni esigenza legata all’abbigliamento sportivo, perché … la neve non ammette errori!