Chiacchierando con Roberto Pellegrini ho scoperto che …

... l'idea di questo “Quaderno” di Poesie “Le Parole sono Stelle”, si accese nella sua mente (o, forse più correttamente, come dichiara sorridendo, nel suo cuore) la Notte di San Lorenzo di qualche tempo fa...
In quell'occasione, incantato (come molti altri intorno a lui...), con gli occhi rivolti al Cielo, ad os­servare, con attenzione, la volta celeste, nella viva speranza di “sorprendere” una stella cadente, si rese conto che, in realtà, quello che stava vivendo in quel preciso istante fosse una sorta di “dialogo”...
Sì: una intima”conversazione” tra la sua “anima” e l'immensità stessa dell'Universo, che in quel momento pareva volesse “servirsi” delle sue “Figlie” più luminose, per comunicare con la parte più sensibile di lui...

E allora, come per incanto, ecco che iniziò a considerare le stelle non più (o non soltanto), come millenari e misteriosi Corpi Celesti che, da sempre, “orientano” i nostri viaggi, da un capo all'altro del Mondo, ma come innumerevoli “scintille” desiderose, ciascuna, di “raccontarci” qualcosa della nostra vita...Osservare le stelle, quindi, significa imparare ad “ascoltarle”...
I “Pezzi” che costituiscono questo suo primo “Quaderno Poetico” vogliono testimoniare esattamen­te questo: il “dialogo” di un uomo con l'”Infinito” che, se volete, può benissimo essere tradotto an­che come il dialogo di un uomo con se stesso..., nella ricerca della “giusta dimensione”.

Si tratta di dieci brevi Poesie, scritte di getto, in prima stesura; senza “titolo”, perché “nate” tutte da uno stesso “parto” (indolore), quasi contemporaneamente, equivalendosi profondamente, come fos­sero “gemelle”!

Ne consiglia la lettura ascoltando il “Clair de Lune” di Claude Debussy, magari proprio in questi giorni dove è in corso lo sciame delle Perseidi.
Osservando quelle gocce di luce che percorrono veloci la volta celeste e magari ... perchè no ...esprimendo anche un desiderio.