Tre monete

Un giovane commerciante di giada tornava a casa a piedi, dopo aver concluso un buon affare, percorrendo la strada completamente ricoperta di neve. Per due giorni, infatti, si era abbattuta sulla zona una violenta nevicata. Egli aveva riposto le tre monete d’oro, ricavate dalle vendite, nella sua bisaccia, senza avvedersi, però, che vi fosse, nella borsa, un piccolo foro, dal quale, una dopo l’altra, le tre monete uscirono, scomparendo nelle neve alta...

..non si finisce mai di imparare

"È quasi sempre dopo i periodi peggiori è più vacui, che mi sento meglio, non dopo quelli più ragionevoli e apparentemente più proficui. Devo avere pazienza, non giudizio. Devo affondare le radici più in profondità, non scuotere i rami." - H. Hesse...

Penelope: la pazienza è donna…

Penelope, figura della mitologia greca, bellissima regina di Itaca, è nota a tutti soprattutto per essere stata la moglie di Ulisse. Discendeva da parte di padre dal grande eroe Perseo ed era cugina della altrettanto celebre Elena. Il suo nome, secondo alcuni, prenderebbe origine da un crudele mito riguardante la sua infanzia: quando nacque fu gettata in mare per ordine del padre, ma fu tratta in salvo da alcune anatre che, tenendola a galla, la accompagnarono verso la spiaggia più vicina. Colpiti da questo prodigioso evento, i genitori la ripresero con loro e le diedero il nome di Penelope (che, in greco, significa appunto "anatra"). Per alcuni, invece, il nome Penelope sarebbe connesso all'inganno della tela che la vide protagonista nell'Odissea (dal gr. pēné, tela), tesi che, personalmente, mi sento di condividere.

La pazienza e l’astuzia di Penelope sono ormai entrati nella leggenda...

C’era una volta… (ma c’è ancora)

... un saggio che insieme ad un suo seguace tagliavano della legna. L'alunno lavorava senza mai fermarsi e senza mai riposarsi, tanto da tagliare una gran quantità di legna, il maestro, invece, lavorava fermandosi ogni tanto a riposare; nonostante questo la legna da lui tagliata era molta di più di quella del discepolo.

Questa cosa lasciò di stucco l'alunno, che alla fine della giornata chiese al maestro come era potuta succedere una cosa simile. Il maestro rispose semplicemente:
"Mentre riposavo affilavo l'accetta"...