L’incanto della Dior Haute Couture P/E 2017

La prima sfilata Dior Haute Couture presentata da Maria Grazia Chiuri è ambientata in una magica atmosfera in omaggio alla prima collezione presentata, nel Febbraio 1947, da Monsieur Dior, che presentò alla stampa novanta modelli nella foresta di Fontainebleau, a pochi chilometri da Parigi. Monsieur Dior rivoluzionò i canoni della moda facendo sbocciare le due donne-fiore con vitini sottilissimi e sottolineandone la femminilità. Dior scrisse nelle sue memorie: “Le pietre, gli alberi, gli esseri, un gesto meccanico, un raggio di luce trasmettono piccoli messaggi frammentati da cogliere all’istante“ Proprio da queste parole Maria Grazia Chiuri prende spunto e incanta con una collezione fiabesca. Come in tutte le fiabe non mancano le streghe total black, a seguire una serie di fate e principesse vestite con abiti dai toni delicatissimi che tolgono il fiato con ricami ricchissimi. Tutto è curato nei minimi particolari, tutto è mirato a rendere i look esageratamente sofisticati, tutto sembra incantare e far sognare. Trucco dove splendono stelle su zigomi, tempie e occhi; gioielli a tema e copricapi realizzati niente meno che da Stephen Jones. Un vero incanto!

Missoni – P/E 2017 – Milano

Angela Missoni propone una collezione, ovviamente improntata sulla maglieria, che attinge a madre natura o meglio alla pietre come la malachite e l'occhio di tigre, con l'aggiunta di tocchi di mandarino, pistacchio, oro e blu. Una palette elegantissima e raffinata. Tutto molto informale ed essenziale, ma al contempo elegantissimo; outfit giocati su lavorazioni ricercate: texture rasate miste a traforate, maglieria leggera ed impalpabile impreziosita dai giochi indovinatissimi di colore. Accostamenti inaspettati che rendono materici gli abiti fluidi e comodi e che colpiscono mettendo il buonumore e allegria, insomma tutto molto vitaminico. Bravissima!!!

Givenchy – P/E 2017 – Parigi

Riccardo Tisci appare in questo momento particolarmente ispirato e presenta una collezione che seduce al primo sguardo. Gioca coi colori, coi ricami delicati e dove presenta il total black utilizza collane coloratissime con grosse pietre di Agata che ammaliano. Una bella collezione, molto chic ed elegante, per una donna sensuale e al contempo intraprendente. Tutto sembra ruotare intorno all'energia di Madre Natura fino ad esplorarne sinanche la spiritualità. Tessuti fluidi, in alcuni casi con stampe psichedeliche che combinano viola, rosso, giallo ed arancione e per la sera abiti neri ricamati con motivi floreali, tutto realizzato con l'abilità dell'alta sartoria. Bravo!!!

Chanel – P/E 2017 – Parigi

Due robot elegantissimi in tailleur dalla doppia C e alti stivaloni accolgono gli ospiti allo show. Karl Lagerfeld proietta Chanel nel futuro trasformando la location in un laboratorio elettrico dove tantissimi fili colorati si intersecano e presentando una sfilata dove le classiche giacche tweet diventano over e al posto dei bottoni troviamo il velcro, nelle gonne compaiono le pieghe, gli abiti si allungano e tutto si abbina a capi in pizzo. Tanto colore per una collezione ricca di nuove ispirazioni. Alcuni hanno affermato che Lagerfeld sembra un po' stanco, non concordo affatto, lo trovo sempre più innovativo e geniale. Il classico tailleur viene riproposto con inserti di materiali nuovi e il bouclè è giocato tutto sui colori primari, come quelli dei fili elettrici che alimentano i computer, cioè il futuro. Tutto sembra dire: anche nella fantascienza si può fare a meno di molto, non certo di un tailleur Chanel. Trovo la sfilata incisiva, fresca e molto moderna, decisamente aggiornata.

Elie Saab – P/E 2017 – Parigi

Elie Saab porta in passerella a Parigi la collezione "Standing on stardust", una collezione scintillante in tutti i sensi: elementi luminosi, filamenti lamé, glitter e tante, tante stelle. Questo il simbolo che firma questa sfilata primavera/estate 2017, stilizzato, semplice, dal sapore un po' rock retrò. Troviamo stelle ovunque: stampate, ricamate od utilizzate sopra gli accessori, una vera pioggia che rende molto coinvolgente e di grande fascino la collezione. Ho sentito miei colleghi/e affermare che lo stilista libanese sta cambiando stile e che sta abbandonando la sua mano eterea e romantica, forse loro omettono di precisare che non stiamo assistendo a sfilate haute couture (delle quali Elie Saab è un re), ma di sfilate pret a porter, nelle quali, solo da qualche stagione, abbiamo visto comparire Mr. Saab. Nonostante questo la linea è molto glamour, decisamente sexy e femminile; ritengo che questa versione Elie Saab sia stata una bellissima sorpresa, molto apprezzata anche dagli ospiti in sala. Sicuramente una collezione dedicata a donne giovani, durante la quale ha fatto la comparsa la prima linea di occhiali femminili dello stilista. Sarà che questo stilista riesce sempre ad emozionarmi, ma io lo promuovo a pieni voti anche questa volta.

Balmain – P/E 2017 – Parigi

Collezione a mio parere fantastica. Olivier Rousteing, direttore creativo di Balmain, presenta una collezione affascinante, sofisticata e ricchissima di ricami e texture particolari, che ricorda l'oriente. In apertura tonalità che lasciano pensare alle foreste tropicali e poi a seguire pervinca, viola, rosa, arancio, rossi, neri, bianchi fino all'argento. Tuniche e caftani asimmetrici, pantaloni che si aprono in spacchi vertiginosi, intrecci nelle scollature mettendo in risalto corpetti e punti spalla, long dress spettacolari con disegni arcobaleno che disegnano bellissime geometrie. Collezione portabilissima, con capi per ogni ora del giorno, adatta anche a donne non filiformi. Dieci e lode!!!

Guy Laroche – P/E 2017 – Parigi

La collezione Primavera/Estate 2017 di Guy Laroche non è certo esagerata e nemmeno sorprendente, ma sicuramente giovane e fresca e propone soluzioni per la prossima stagione calda, indossabili quasi da tutte. Interessanti le giacchine corte che richiamano il taglio dei classici trench, gonne corte o lunghe a seconda dei gusti, pantaloni anni '70, abiti che scoprono la schiena, look metallizzati e trasparenze che si fanno notare. Più che sufficiente!

YSL – P/E 2017 – Parigi

Anthony Vaccarello debutta in casa Yves Saint Laurent ispirandosi agli anni '80, con una collezione sexy, dark e alquanto grintosa, seppur con un allure di sensualità. Gonne minimal, scollature molto audaci e trasparenze che non lasciano nulla all’immaginazione, silhouette fasciate in pelle e jeans che spopolano in passerella. Vaccarello celebra il vecchio logo personalizzando i tacchi delle décolleté e apponendo all'ingresso dello show un grosso YSL luminoso appeso ad una gru. Come inizio non è male, ma il compito di Anthony non è facile.

Vivetta – P/E 2017 – Milano

Mamma mi racconti una fiaba? La collezione primavera/estate 2017 presentata da Vivetta fa proprio ritornare in mente le storie che la mamma ci raccontava da bambine e che magari oggi, qualcuna di noi, racconta ai propri bimbi. Una collezione molto colorata che gioca molto sui contrasti delle tonalità, così come piace tanto fare a questa giovane stilista. Alcuni outfit si ispirano alla fine dell'800 e si vede qualche influenza orientale: quindi si alternano in passerella: paesaggi giapponesi, elfi, tappezzerie di palazzi, fate, richiami a fiabe famose come “Alice nel paese delle meraviglie” e principi. Indovinata la collaborazione con Swarowski per impreziosire alcuni abiti della collezione. Insomma una collezione tra sogno e realtà, attraverso epoche e paesi diversi che, anche se siamo bambine un po' cresciute, ci affascina non poco. Nonostante non sia del tutto il mio stile, mi piace.

Laura Biagiotti – P/E 2017 – Milan

Laura Biagiotti, da sempre innamorata del golf, porta in passerella una collezione molto colorata e piena di fantasia, interamente dedicata a questo sport. Decisamente una collezione diversa da quella alle quali ci aveva abituato la stilista, ma decisamente particolare e molto bella. Forse anche Laura Biagiotti, come Donatella Versace, è convinta che il futuro della moda stia nell'unione tra sport e glamour. “La moda supera la contemporaneità con un progetto sintetico di stagioni 4.0.” dichiara la stilista. “Ogni donna conquista la sua medaglia quotidianamente grazie anche a un guardaroba multi-tasking fatto di una moda compagna di gioco e coach”. La collezione si è chiusa con un dono floreale a Carla Fracci per i suoi 80 anni.