Museo delle Rose – Pechino

A Pechino ha aperto il Museo delle Rose, un museo unico al mondo nel suo genere. La sua struttura architettonica è veramente coinvolgente, l'intera costruzione è avvolta in un "involucro" di acciaio inox intagliato che riproduce in maniera stilizzata un modello di rosa cinese. L'obiettivo era quello di creare con quest'architettura un ponte fra la storia e la modernità, fra la tradizione e l'arte. La rosa è da sempre reputata simbolo di completezza: rappresenta la profondità della vita, la bellezza, la grazia, la felicità. Per la sua affinità con la forma geometrica del cerchio, ossia una cosa che non ha inizio, nè fine, alla rosa si associa un significato di ciclicità, di divenire, di traslare nel tempo. Ciclicità come ciclico è il susseguirsi del giorno e della notte, la notte che segue il giorno e che attraverso un cielo stellato ci parla, ci accompagna nella ricerca della giusta rotta nel mare della vita. Il museo, al calar della sera, attraverso il gioco di luci e ombre in continua evoluzione, diventa un luogo di riflessione; la sua facciata, che durante il giorno crea giochi di ombre al suo interno, durante la notte inverte la via e illuminandosi dall'interno entra in sintonia con l'immensità del cielo stellato che parla a colui che, attento, lo osserva alla ricerca di un messaggio silenzioso, come ben descritto nel quaderno di Poesie "Le Parole sono stelle" di Roberto Pellegrini, del quale ne consiglio la lettura.

Zuhair Murad, un’icona di stile

Zuhair Murad nasce nel 1971 in Libano, nel '97 apre un atelier a Beirut dove lavora su commissione e nel 1999 debutta sulle passerelle. Il percorso defilè comincia a Roma e solo due anni più tardi è la volta di Parigi che lo consacra fra le icone dell'Haute Couture. Mr. Murad è uno dei fashion designer più amato dalle star e di questo ne è spesso sorpreso egli stesso, tanto da porre alle sue famose clienti la motivazione della loro scelta. La risposta è di una semplicità disarmante, sostengono di sentirsi a proprio agio indossando gli abiti da lui creati. Si sentono belle, uniche e al centro dell'attenzione, come delle vere principesse. La parola d'ordine di Murad è: stupire e per stupire crea abiti da sogno, raffinati e preziosi, che deliziano chi li indossa e chi li guarda. Delle vere opere d'arte, realizzati in concerto con sarte, modelliste e ricamatrici. La collezione Haute Couture Primavera/Estate 2016 è regale. Tessuti preziosissimi come: organza, satin, seta, tulle, voile, mikado, chiffon, finemente ricamati, che ostentano il lusso e l'esclusività. Tinte delicate: bianco, celeste polvere, malva, contrapposte a toni più intensi come: limone, silver e corallo. Un abito da sposa indescrivibilmente stupendo strappa gli applausi ancora prima della fine del defilè.

Oscar de la Renta – Olè

Forte richiamo al mondo spagnolo dal quale aveva origine Oscar de la Renta, fondatore della maison. Peter Copping, suo successore, riconduce la collezione a tutto ciò che il grande designer amava, garofani compresi e propone una collezione femminile e sensuale dai colori che variano dal rosso porpora al verde cupo, sfiorando il giallo zafferano per giungere al lavanda, passando per il nero. Il rosso sicuramente predomina, la collezione apre con un abito aderente che avvolge la silhouette femminile ed è seguito da uno che sfoggia una mantella che ricorda la Spagna ed i suoi toreri. Gonne con stampe di garofani rossi abbinati a top in pizzo, molti i tailleur aderenti con doppio spacco in perfetto stile americano anni '50, così come gli abiti lunghi omaggio alle dive di quel periodo. Una collezione sontuosa e carnale che mi piace moltissimo.

Ralph Lauren – Profumo di oceano

Mr. Lauren si ispira al quadro "Bagnanti a Biarritz, estate 1918" di Pablo Picasso e ci accompagna sulle coste atlantiche francesi presentando ci abiti bellissimi per una donna elegantissima e nel contempo dinamica. Blu navy, rosso, bianco e cobalto predominano su abiti impalpabili. Stile fresco, elegante e femminile del quale si fatica a non innamorarsi. "France, mon amour!" Un'ode alla Francia ed ai suoi profumi: oceano, sole e vento. Modelle con volti puliti ed outfit costruiti per soddisfare una donna esigente, raffinata che vuole essere guardata ed ammirata in tutte le ore del giorno. Camicie dal taglio maschile, pull di cachemire leggerissimo, pantaloni ampissimi accompagnati da spacchi che solo si intravvedono nel movimento, gonne svasate e giacche anche in versione pelle. Abiti da sera che giocano con linee scivolate, stampe, righe e fantasie optical.

Fendi – Sofisticata, sexy e grintosa

La collezione Fendi vede la collaborazione con il geniale Karl Lagerfeld: linee stravaganti, ma abiti elegantissimi e ricchi di artigianalità, che vanno dal mini al lungo realizzati in tessuti morbidi, camicie con maniche a sbuffo, pantaloni gonfi e gonne a palloncino. Fendi propone nonostante la stagione tanta pelle, scopre le gambe, ma non osa con le scollature. Borse curatissime e dettagliate, dei veri gioielli adatti ad ogni ora del giorno e della sera. La paletta colori è un po' scura: nero, blu, verde oliva, non manca il bianco e il rosso in tanti toni, bellissimo il corallo. I ricami in pelle tridimensionali sono spettacolari.

Alexander McQueen – Come in una fiaba

Sarah Burton sostituisce Alexander McQueen, dopo la sua tragica scomparsa, nella maison e propone donne femminili, eleganti, romantiche e delicate come i fiori che le ricoprono. Tenui fantasie floreali rosa e lilla e tantissime onde di chiffon a creare giochi vedo-non-vedo, sembra di vivere in una fiaba, in un sogno. Predominano i colori chiari, anche se il nero non manca; materiali leggerissimi e freschi. Bellissimi i jeans abbinati a maglie deliziosamente ricamate. Una collezione molto ricca di dettagli ricercati, anche gli accessori sono molto particolari. Scarpe alte colorate, sandali alla schiava, ma anche zoccoli e sandali con le zeppe e comodissime sneakers.

Giambattista Valli – Orgoglio italiano

Nella collezione di Giambattista Valli prevale la linea corta, tantissimi gli abitini e le gonnelline per il giorno, ricamati con paillettes, ispirati agli anni '60, ma decisamente contemporanei. Per la sera cambiano le lunghezze e tutto diventa più voluminoso. Una collezione estremamente femminile, impreziosita dalla maniacalità dello stilista verso i materiali e la lavorazione degli stessi. Linee svasate, sia nelle gonne che nei pantaloni, abbinati a camicie con stampe e a soprabitini corti, per la sera linee molto sensuali con tanti volants. La paletta colori proposta: bianco, nero, verde, senape, robbia e piccole fantasie e ricami 3d come solo lui sa fare. Borse piccole e ..... la scelta del foulard come must have della stagione.

Max Mara – Stile Nautical

Righe, stelle, corde e gabbiani eccoci pronte per il mare. Sinceramente da qualche anno conoscevo proposte diverse da questo brand, mi ha un po' sorpreso con questa sfilata e se devo essere sincera non mi ha conquistato. Vero che lo stile nautical riscontra sempre successo, ma tutte queste stelle e queste righe mi hanno un po' annoiato. Gonne e pantaloni a vita alta, capispalla oversize, maglioncini di cotone, tailleur doppiopetto. La paletta colori propone bianco, blu navy, rosso, giallo e un accenno all'argento. Fra gli accessori gli occhiali da sole rotondi profilati di bianco. Se dovessi scegliere........... scelgo il look che non c'è, anzi no prendo gli occhiali.

Blumarine – La regina delle rose

Anna Molinari ha presentato una collezione elegante, raffinata e delicata per una donna molto sexy e femminile. Tante righe verticali trasparenti e dai toni pastello o incrociate a formare motivi geometrici mozzafiato. Abiti leggeri di tutte le lunghezze illuminati da strass e da ricami floreali dove spiccano le adorate rose. Molti spolverini con ampie tasche e giubbini dai colli morbidi a dare volume. Pantaloni palazzo con spacchi laterali veramente accattivanti. Per la sera abiti in tulle impreziositi da ricami floreali in pailettes e uno sguardo all'oriente con la reinterpretazione minimale dei kimoni. La paletta della collezione propone toni pastello, bianco e nero e qualche tocco di corallo e turchese. Le calzature proposte sono sandali con tacco a spillo con listini spesso colorati che abbracciano la caviglia. Brava Anna Molinari, regina delle rose.

Carolina Herrera – Meravigliosamente sofisticata

Definire la collezione INCANTEVOLE è forse ancora poco. "Moda è far volare la fantasia" afferma Carolina Herrera Un vero tripudio di dolcezza e femminilità questa collezione è secondo me affascinante. Curatissima nei dettagli; incantevole la tavolozza dei colori concentrata sul rosa in tutta la sua gamma cromatica: fuxia, peonia, rosa Bubblegum e cipria; tessuti eterei come seta, organza, gazar; linee dove predominano le pieghe, alternati ad abiti stretti come guaine o a trapezio arricchiti da elementi decorativi come piume, fiori e appliquè che però non sono mai stucchevoli, ma rendono il tutto molto sofisticato e chic. Carolina Herrera è secondo me sinonimo di eleganza e raffinatezza e guardare questa collezione è un po' come volare tra le nuvole.