Un dono…

C’è una differenza tra “dare” e “donare”. Ed è una differenza intima, probabilmente inconscia, inconsapevole. Forse “istintiva”, ma determinante, viva… Ad accorgersi di questa differenza è, innanzitutto, la nostra anima. “Dare” qualcosa a qualcuno non implica necessariamente la chiara sensazione di un “distacco”, di una “separazione”; non sottintende, cioè, sempre anche un “possesso”...

Crediamoci…

Da una parte, l’acclarata certezza della orribile letalità di questo flagello, il famigerato e odiatissimo Covid-19, dall’altra l’oscura incertezza, circa le sue origini e le sue reali strategie di attacco. In mezzo, nella posizione più scomoda, stritolati tra una notizia incoraggiante...

Come uno tsunami

É mostruoso come questo “tsunami” dal nome esotico – Covid 19 -, abbia letteralmente stravolto le nostre abitudini e, in sostanza, le nostre stesse esistenze che, molto spesso, finiscono per affezionarsi ad un “puzzle” di consuetudini, più o meno tranquille, più o meno care. Come quando, da bambini, per farci un dispetto, l’antipaticone di turno, con un malizioso schiocco di dita, mandava all’aria il castello di carte al quale avevamo “lavorato” tanto…

Gli abbracci di domani…

Quante facce può avere la solitudine? Una sola? Io non ne sono più così sicuro. E non lo sono più da quando questa orrenda “piaga” mondiale (ambigua e ancora troppo misteriosa in quanto a genesi…), ci ha “costretto” in una vita bruscamente ridotta alla sopravvivenza, confinati in casa per il bene collettivo, prim’ancora che per quello personale...

Come un faro nella notte…

Alla fine, un dannatissimo passo alla volta, ci siamo arrivati: nostro malgrado, e nella piena consapevolezza dell’opportunità sacrosanta di certe drastiche restrizioni alle nostre abitudini, ci stiamo adattando a questa nuova (e, speriamo tutti, momentanea), forma di convivenza...

Un peso e… due misure?

Un amico mi confessa, perplesso, di sospettare che la moglie abbia un “inciucio” con qualcuno: troppe volte, mi spiega, l’avrebbe sorpresa col cellulare in mano, come se volesse nascondergli qualcosa...

Un Sogno per… amico

Che “aiuto” ci offrono i sogni? Immenso…: sono mani protese verso di noi, che arrivano direttamente dal cielo; da quel cielo che immaginiamo; da quel cielo che “siamo”… Sono “isole” segrete, di cui non v’è traccia sulle carte nautiche, sulle quali, provvidenzialmente, giungiamo quando facciamo “naufragio”, nel mare “grosso” della vita, che quando gonfia le sue “onde”, atterrisce anche il marinaio più consumato…