Il Surrealismo della Maison Schiaparelli

Proprio dove Elsa Sciaparelli iniziò la sua carriera, a Place Vendôme, il direttore creativo Bertrand Guyon presenta la collezione Haute Couture primavera/estate della Maison Schiaparelli. L'atelier è da pochissimo rientrato nel circolo della Haute Couture, solo dal 16 Dicembre scorso la commissione del Ministero delle Industrie Francesi ha reinserito la Maison Schiaparelli, che quest'anno festeggia i suoi 90 anni. La collezione presentata rispecchia i punti fermi dello stile di Elsa Schiaparelli: cuori, segni zodiacali, aragoste, serrature e lucchetti si posano su mantelle e tailleur semplici ed essenziali. Sete dipinte, dove spicca il rosa fucsia, tanto caro ad Elsa, tanti abiti mono-spalla e camice impreziosite da fiocchi tono su tono o contrastanti, un trionfo del surrelaismo. Nella sua biografia Shocking Life, Elsa Sciaparelli ha scritto: “Quanto più il corpo è rispettato, meglio l’abito acquista vitalità“, certo non sempre le sue creazioni sono semplici da indossare con disinvoltura.

Schiaparelli e il surrealismo

Bertrand Guyon per Schiaparelli ha presentato un vero e proprio banchetto per la sua collezione Haute Couture Primavera/Estate 2016 dal titolo “A Gala Dinner... or The Pleasures of Tasting” (Una cena di Gala… o i piaceri della degustazione). Guyon trae ispirazione dalle ricette di Gala Dalì che già avevano ispirato suo marito Salvator Dalì, il grande pittore surrealista catalano. Tutto è studiato intorno alla tavola: aragoste, frutta, legumi, ortaggi, torte, teiere, tazze, posate, stoviglie fanno da filo conduttore a tutto il defilè. Tutto è realizzato su tessuti preziosi e con tecniche di alto artigianato, resta però il fatto che non convince la portabilità di questa collezione. L'indimenticata fondatrice della maison e tutte le sue passioni vengono qui rappresentate e la donna risulta essere circondata da un'aura surrealista. La paletta dei colori comprende: rosa confetto, bianco, fucsia, pervinca grigio fumo e azzurro.