Voglia di freschezza

Purtroppo l’inverno stenta ad allentare la morsa del freddo, ma noi abbiamo cominciato a pensare alle prime uscite primaverili, ad un pomeriggio con le amiche, ad una uscita fuori porta…… Read More Voglia di freschezza

“Ballerine dietro le quinte” Edgar Degas – forse non tutti sanno che…

… il quadro è nato dalla passione per la fotografia di questo Artista. Infatti Degas, coetaneo delle prime macchine fotografiche, si dedicò con passione alla pratica del nuovo mezzo.

Fu nel 1895 che egli invitò una ballerina nel suo studio e la ritrasse in varie pose, il risultato di questo lavoro furono tre lastre che, in seguito, Degas sovrappose e combinò, dando vita, nel 1987 al dipinto “Ballerine dietro le quinte”, ora conservato presso il Museo Puškin di Mosca…… Read More “Ballerine dietro le quinte” Edgar Degas – forse non tutti sanno che…

Henri Matisse, a tutto colore

L’uso del colore in Henri Matisse è quanto di più intenso e vivace si possa vedere in pittura. Faceva un uso dei colori primari senza stemperatura tonale, ai quali accostava i colori complementari proprio per evidenziarne il contrasto. Nelle sue opere il colore è prima di tutto, seguono i dettagli e la prospettiva, infatti i suoi quadri sono tutti strutturati su di un piano bidimensionale.

Henri Matisse apparteneva al gruppo dei Fauves (belve), che come caratteristica aveva l’uso dei colori forti e contrastanti ed era rappresentato dalla solarità e dalla gioia di vivere. Per gli appartenenti al gruppo, i dipinti dovevano comporsi unicamente di colore che nasceva dal sentire interiore. Quindi ciò che un Artista dipingeva erano le sensazioni che provava di fronte all’oggetto che stava per dipingere sulla tela. Spesso la realtà non era rappresentata fedelmente, perché il concetto di arte dei Fauves si discostava dall’imitazione del reale…… Read More Henri Matisse, a tutto colore

Hope, il foulard della speranza

La speranza mi ha sempre sostenuto ed è stata già oggetto di un mio post su questo blog. Credo fermamente che essa ci debba sostenere quotidianamente e che è nostro compito renderla immortale.

Ognuno di noi si aspetta che ogni cosa migliori, che i propri desideri si realizzino, in pratica, ognuno di noi coltiva una speranza, anche se intorno a noi le situazioni internazionali non sono incoraggianti. 

Chi non si è mai trovato in situazioni dove lo scoramento sembrava prendere il sopravvento? Ma … se teniamo acceso il lume della speranza, possiamo trovare dentro di noi risorse impensabili, in fondo la nostra vita è anche determinata dalla cose in cui crediamo fermamente…… Read More Hope, il foulard della speranza

Ladies & Gentlemen: The Prince of Prints – Emilio Pucci

Emilio Pucci marchese di Barsento nacque a Napoli nel 1914. A vent’anni entrò a far parte della squadra nazionale olimpica italiana di sci e partecipò alle olimpiadi invernali del 1936. Lo sci non era, però, la sua unica passione, egli, infatti, era attirato anche dalla pittura e proprio durante una borsa di studio presso il Reed College (Oregon), dove continuava gli allenamenti sciistici, Pucci disegnò l’uniforme della squadra.

Finì gli studi, si arruolò in aeronautica e parallelamente lavorò come istruttore di sci. Era scritto forse nel suo destino! Lo sci, inesorabilmente, era legato alla sua fortuna e alla sua vita, infatti, dopo aver creato una tuta da sci per un’amica quasi per gioco, la tuta finì sotto l’obiettivo fotografico di Toni Frissell e comparve sul numero di dicembre di Harper’s Bazzaar. 

Quando si dice: essere al posto giusto, nel momento giusto…… Read More Ladies & Gentlemen: The Prince of Prints – Emilio Pucci

Il kimono fascinoso

Nonostante i kimono siano costosissimi e alquanto scomodi, in Giappone non c’è giovane donna che non ne abbia desiderato o non ne abbia indossato uno. E’ il costume nazionale e vi sono ricorrenze dove il kimono diventa quasi indispensabile: lauree, matrimoni, funerali ecc.; tutto accompagnato da una serie di regole che sarebbe bene imparare.

Proprio per questo, tuttora, in Giappone vi sono accademie dove si insegna il portamento corretto, l’accostamento dei colori, le modalità per indossarlo e soprattutto come averne cura e riporlo.

Letteralmente kimono significa “cosa che si indossa” (ki=indossare, mono=cosa) e vengono realizzati da un solo rotolo di tessuto detto tan e custoditi in un particolare tipo di carta chiamata tatoshi.

Tendenzialmente i kimono hanno tutti la stessa taglia e nel caso siano troppo lunghi, il tutto viene regolato rimborsando l’eccesso sotto l’obi. Per tradizione sono realizzati in seta, crepe di seta o broccato di seta, anche se oggi si trovano anche in altri tessuti un pochino meno costosi e che necessitano di meno cure…… Read More Il kimono fascinoso

“Il Capriccio e la Ragione – Eleganze del Settecento europeo”

Presso il Museo del Tessuto di Prato, aprirà il prossimo 14 maggio e sarà fruibile sino al 29 aprile 2018, la mostra “Il Capriccio e la Ragione – Eleganze del Settecento europeo”. Questo evento è frutto della collaborazione tra il Museo della moda e del costume delle Gallerie degli Uffizi, il Museo Stibbert di Firenze e… Read More “Il Capriccio e la Ragione – Eleganze del Settecento europeo”