L’eclettico Mariano Fortuny y Madrazo

Spesso quando si parla di Fortuny si pensa a Venezia, perché questa città custodisce forti legami con quest'uomo, ma, come dice il nome, Mariano Fortuny y Madrazo non era certo di origini veneziane. Nativo di Granada (1871) era figlio di un pittore di fama e della figlia di un pittore della corte spagnola. Dopo l'improvvisa morte del padre, la madre trasferì la famiglia a Parigi dove Mariano ebbe modo di entrare in contatto con artisti del calibro di A. Rodin e G. Baldini...

L’arte di tessere la ginestra

La ginestra è una pianta arbustiva sempreverde con un cespuglio folto e tondeggiante; cresce spontanea in tutto il bacino del Mediterraneo, dalla Francia all’Asia Minore, sulla costa del Marocco, del Portogallo, nelle Isole Canarie ed, ovviamente, anche in Italia...

“Il Capriccio e la Ragione – Eleganze del Settecento europeo”

Presso il Museo del Tessuto di Prato, aprirà il prossimo 14 maggio e sarà fruibile sino al 29 aprile 2018, la mostra "Il Capriccio e la Ragione - Eleganze del Settecento europeo". Questo evento è frutto della collaborazione tra il Museo della moda e del costume delle Gallerie degli Uffizi, il Museo Stibbert di Firenze e … Leggi tutto “Il Capriccio e la Ragione – Eleganze del Settecento europeo”

Balenciaga: Shaping Fashion

Personalmente adoro il Maestro Cristobal Balenciaga, il suo estro, il suo stile, la sua eleganza e le sue innovazioni e, ovviamente, conto i giorni che ci separano dalla grande mostra dal titolo Balenciaga: Shaping Fashion, che si terrà al Victoria & Albert Museum di Londra a partire dal 27 Maggio p.v.

In questa mostra, suddivisa in tre sezioni (Front of House, Workrooms e Balenciaga Legacy) ci verrà raccontata la sua visione, la sua sensualità e soprattutto la sua eredità di stile.

Vedremo in mostra 100 abiti e 20 cappelli, oltre a bozzetti, fotografie e tessuti che hanno segnato il percorso creativo di Balenciaga. Non solo, una parte della mostra sarà dedicata a coloro che hanno raccolto il suo testimone e che hanno traghettato la Maison ai giorni nostri: Alexander Wang, Molly Goddard, J.W. Anderson, N. Ghesquière e Demna Gvasalia.
Vale la pena ricordare che Balenciaga riuscì a far apprezzare a Parigi alcuni elementi tipici del suo paese di origine: la Spagna, come il bolero, i pizzi ed il contrasto di colori rosso/nero. Questi elementi donavano alle sue creazioni di taglio particolare una sensualità impareggiabile.

La sua carriera cominciò a soli 22 anni, quando aprì il suo primo atelier a Donostia-San Sebastian, a questo seguirono: Madrid e Barcellona, per poi approdare alla mitica Parigi, dove spostò il suo business definitivamente.

Grandi nomi della moda hanno avuto per lui parole di stima, ricordiamo Christian Dior che dichiarò: "L'Alta Moda è come un'orchestra, di cui Balenciaga è il direttore. E qui noi siamo solo musicisti in ascolto delle sue indicazioni" e Coco Chanel che non esitò a descrive così il collega: "È l'architetto dell'Haute Couture. È l'unico a potersi definire couturier, in quanto sapeva disegnare, tagliare e confezionare un abito dall'inizio alla fine".

A lui si deve l'introduzione di nuove linee sinuose e fluide come le forme cocooning, ad anfora, a sacchetto, a baby doll, a balloon, sino a giungere a dei veri abiti scultura che avvolgono il corpo in una visione onirica.
Grazie Maestro, per tutte le lezioni che ci hai dato e che continui ad impartirci!