Prossima fermata: Mosca!

Personalmente mi è sempre piaciuto viaggiare in treno: l’ho sempre trovato “stimolante”, anzi di più: “romantico”. L’idea di poter percorrere distanze, magari anche ragguardevoli, riempiendo il tempo osservando dal finestrino i progressivi cambiamenti del paesaggio, oppure conversando con qualcuno, o leggendo un libro, o “buttando giù” appunti, o ancora, perché no, schiacciando un pisolino ha sempre avuto su di me un raffinato ascendente (che proprio non riesco ad avvertire - ohimè -, guidando per chilometri in autostrada…)...