La cerimonia giapponese del Koh-do, un po’ tradizione ed un po’ gioco

L'incenso o Koh in lingua giapponese fu introdotto dalla Cina in Giappone nell'epoca Asuka (538-710 d.C.) insieme al buddismo. Dapprima l'usanza di bruciare incenso nelle proprie abitazioni si diffuse nelle case dei nobili e dei samurai, dove i vari profumi venivano mescolati ed impastati con il miele. Poi, durante l'epoca Heian i nobili presero ad usare il Koh per profumare i kimono ed a creare le regole di questi riti dando vita all'arte di bruciare l'incenso che prese il nome di Koh-do, ossia la via dell'incenso. Vi erano delle vere e proprie gare dove venivano premiati coloro che realizzavano la miscela più idonea ad essere abbinata ad una poesia o ad un racconto, a rappresentare una stagione o un ambiente. Nel tardo periodo Edo, l'incenso fu introdotto negli spettacoli teatrali di "Kabuki" e da qui entrò nella vita quotidiana della gente comune...