Vittima… contro vittima

I media riferiscono dell’ennesimo caso di “bullismo”, consumatosi all’interno di una nostra Scuola. Che la vittima di turno, questa volta, sia un ragazzo, vessato dai propri “compagni”, oppure un inerme professore, pesantemente umiliato di fronte alla classe, francamente fa poca differenza. Anzi: non la fa per niente…

Gambe corte? No, preferisco il naso lungo!

Chi, nel corso della propria vita, non si sia mai trovato a cozzare contro il viscido muro della menzogna, rimanendo impietrito di fronte alla delusione di aver “smascherato” un “amico”, o, peggio ancora, un partner, alzi la mano! Giù le mani, adesso, grazie… Beati voi...! La menzogna, di cui si fa uso soprattutto per viltà, è il mezzo al quale ricorre l’individuo disonesto, nel tentativo di percorrere comode scorciatoie utili ad ottenere un suo scopo. Scopo che, paradossalmente, può risultare anche tutt’altro che biasimevole qualora, beninteso, venisse perseguito con mezzi onesti...